Tu chiedi, Giulia risponde: episodio 2

Consigli, Q&A, Scrittura

Tempo di lettura: 7 minuti 15

Tu chiedi, Giulia risponde è la rubrica di “posta della mente” per scrittorə in cerca di consigli empatici, onesti e collaudati.

Ciao, come stai? Più che una domanda specifica sulla scrittura, la mia sarebbe una richiesta di consiglio (scusami se magari non è attinente al topic). Scrivere è la mia passione da sempre ma sono terrorizzata all’idea di espormi, di esprimere quello che mi passa per la testa e ritrovarmi poi a scoprire che per gli altri risulta banale, scontato, trash…Di solito mi espongo con parenti ed amici ma i complimenti temo siano filtrati dall’affetto o dalla volontà di non deludermi. Ecco che arrivo al punto: esistono piattaforme o luoghi dove esporre il proprio lavoro cercando di avere un parere oggettivo? Vorrei provare a fare un profilo Instagram dedicato ma temo, essendo una piattaforma più che altro “visiva”, di sbagliarne l’impostazione e quindi di non farlo notare. In ogni caso volevo dirti grazie per quello che fai, sono contenta di essere approdata sul tuo profilo -Nicole @nicoledln

Questa è un’ottima domanda, grazie per averla posta, Nicole. Per iniziare vorrei confermare la tua impressione che far leggere i propri lavori a famigliari e amici non è un’ottima idea; può essere di sicuro molto piacevole condividere con loro i tuoi scritti, ma purtroppo si rivela sempre un’esperienza che, per quanto soddisfacente possa essere, è per lo più limitante: ti porto il mio esempio per farti capire cosa intendo; adoro la mia famiglia e il mio gruppo di amicə, ma tra di loro, a meno che non siano amicə scrittorə, non ci sono né lettorə fortə e che magari hanno sviluppato un senso critico né persone che hanno idea di cosa voglia dire scrivere un racconto o un romanzo. Continuo a volte a far leggere loro alcuni dei miei lavori, ma a parte qualche conversazione interessante sui temi trattati non ho mai ricevuto ciò di cui avevo veramente fame, ovvero dei pareri che davvero mi aiutassero a capire se stessi andando nella giusta direzione, se lo stile fosse adeguato alla storia, se l’arco di trasformazione del personaggio fosse credibile, se il worldbuilding fosse fatto bene o fosse coerente con se stesso.

In poche parole, non ricevevo mai commenti che mi aiutassero a migliorare la mia tecnica. Intendiamoci, i complimenti fanno sempre bene, specie se sei come me e spesso metti in discussione le tue competenze e abilità; aiutano a sanare magari un ego bistrattato e ad aiutarti a credere un po’ di più in te stessa, che non fa male a meno che tu non abbia già un ego smisurato e una sicurezza esagerata (in questo caso, un bagno d’umiltà è sempre un’ottima idea).

Le persone che sono più vicine a noi di solito ci fanno i complimenti per tre motivi: o pensano di base che scrivere qualcosa (qualsiasi cosa) sia incredibile e favoloso, o non vogliono ferire i nostri sentimenti, o lo fanno perché non hanno gli strumenti necessari per darci dei feedback che siano davvero costruttivi. Non c’è nulla di male: sono tutte reazioni dettate dall’affetto; ma sono reazioni che non ci aiutano a crescere come artistə.

L’ideale in questi casi, invece, sarebbe appunto far leggere qualcosa a persone che 1) leggono spesso e sono quindi lettorə fortə, oppure scrivono loro stessə; 2) non hanno legami affettivi con noi o ci conoscono poco. In questo modo siamo sicurə di avere un feedback onesto e a volte anche, se siamo fortunatə, competente.

Prima di raggiungere il centro focale della domanda (dove trovare talə lettorə) voglio soffermarmi su una cosa importante: sii sicura di volere un feedback che sia davvero onesto. Mi è capitato di avere opinioni e feedback che mi hanno stroncato e che, nella loro chiarezza, mi hanno dato dei pugni in pancia non indifferenti, o perché davvero il mio testo presentava delle criticità o perché semplicemente non tuttə, anche se competentə, sanno dare un feedback vero che non sia una critica sterile.

Prima di andare avanti voglio ricordarti che sei tu a decidere il momento giusto per esporre la tua scrittura a potenziali critiche; sei tu che hai il potere finché il testo è nelle tue mani, e solo tu puoi sapere quando ti senti davvero pronta a farti leggere. Se quel momento è giunto, se ti senti pronta a ricevere sia commenti positivi che negativi, allora buttati: far leggere qualcosa che hai scritto è un’emozione incredibile e ne vale davvero la pena, sia in un caso che nell’altro.

Arriviamo ora al consiglio: come pensavi tu, Instagram può non essere il luogo migliore per farsi leggere; non tanto perché è una piattaforma visiva, cosa che si può aggirare in diversi modi, ma piuttosto perché dipende tutto quindi dal tipo di impostazione e da come usi lo strumento. Di sicuro Instagram è perfetto per la promozione e la creazione di una community che magari può essere interessata a leggere ciò che pubblicherai altrove. Tali luoghi possono essere:

-un blog, anche se la gente tende a non interagire tanto e di solito il pubblico si limita, a parte poche eccezioni, a chi già ti segue sui social;

Wattpad, EFP e Archive of Our Own: nate come luogo di condivisione di fanfiction, le tre piattaforme ospitano sempre più lavori originali e sono molto popolate e quindi sono luoghi dove trovare persone che leggano ciò che ti va di pubblicare. Il lato negativo è che i commenti di solito non sono tecnici ma basati sul gradimento e quindi possono non essere utili se cerchi feedback per migliorarti;

The Incipit: è una piattaforma di racconti interattivi, dove il pubblico, alla fine di ogni capitolo, può commentare e votare tra tre possibilità date dallə scrittorə per decidere che svolta prenderà la storia. È un modo decisamente nuovo e appunto interattivo di concepire la scrittura; io non ci ho mai provato ma mi incuriosisce molto e te lo consiglierei in particolare se sei davvero decisa a metterti in gioco;

gruppi facebook per scrittorə: so che esistono (anche se non ne conosco personalmente) dei gruppi facebook dedicati a leggere, farsi leggere e darsi feedback a vicenda. Attenzione che a volte su gruppi simili ci può essere una competizione spietata e i feedback possono essere in qualche caso anche influenzati dall’invidia. Non sempre è così, però; ti segnalo a riguardo il gruppo Esploratori di storie creato da Viola (@viova su Instagram): lei è una garanzia!

-se il tuo obiettivo è avere dei feedback più tecnici puoi anche pensare di sottoporre il tuo testo a dei beta lettorə per avere più opinioni oggettive in un colpo solo; un collettivo, che conosco tramite Instagram e che apprezzo per i contenuti, si chiama Scripta: puoi sottoporre loro un racconto o un romanzo e ricevere delle schede di valutazione compilate dai membri del team. Puoi leggere le regole qui, ma ti anticipo già che è un servizio gratuito. In ogni caso parlerò di beta readers in futuro in un articolo quindi resta all’occhio!

Qual è però il modo in cui io ho trovato delle persone che potessero e volessero leggere i miei lavori e che mi dessero dei feedback costruttivi che mi hanno aiutato a crescere come scrittrice? Forse sarai sorpresa, ma non è tra quelli elencati.

Non esiste un modo unico o “giusto”, voglio sottolinearlo; quello che posso dirti è ciò che ha funzionato per me, ovvero creare un profilo Instagram dove creo contenuti e che soprattutto mi ha permesso di trovare “la mia gente”, persone che scrivono e che leggono. Con loro ho cominciato a condividere gioie e dolori della scrittura e pian piano con alcunə è nato un rapporto di fiducia che mi ha permesso di “buttarmi” e di mandare loro qualcosa da leggere (nota a margine: non mi sarei mai permessa di fare spam e chiedere a random di leggere cose mie a persone appena conosciute!).

Non è stato un processo breve: instaurare una connessione e creare relazioni non lo è mai, ma il rapporto creato, che in alcuni rari casi è persino sfociato in una vera amicizia, è basato sull’onestà anche intellettuale; in generale queste sono tutte persone di cui mi fido e che stimo sia dal punto di vista professionale che personale.

Piccolo consiglietto extra: sii sicura di stimarle per davvero, se scegli questa strada; mi è capitato di ricevere un feedback negativo da una persona che non stimavo dal punto di vista professionale e non solo l’ho presa male, ma l’ho ignorato. Dopo anni dall’accaduto posso dire che aveva pure ragione, ma l’assenza di stima non mi ha permesso di considerare obiettivamente ciò che mi stava dicendo.

Come detto sopra non esiste un modo giusto di farsi leggere per ricevere feedback: dev’essere soprattutto cucito addosso a te e alle tue esigenze. Io, per esempio, sono una persona che tende a fare fatica a fidarsi, quindi instaurare delle relazioni prima è stata per me la scelta vincente. Per te potrebbe essere diverso; il mio consiglio in generale è capire di cosa hai bisogno e poi scegliere e provare. Le persone che aspettano di leggere qualcosa che sia esattamente ciò che hai scritto sono là fuori: trova la tua nicchia e apriti alle loro impressioni, ne uscirai arricchita.

Come al solito mi fa un enorme piacere sapere come ti è sembrato questo articolo e se ti è stato utile: fammi sapere la tua opinione con un commento o un messaggio su Instagram!

Se l’argomento ti interessa inoltre ti consiglio un altro articolo del blog: quello sul beta reading.

Spero di averti dato degli spunti interessanti, in bocca al lupo e alla prossima.

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